Corsi di formazione-workshops-masterclasses

all’interno dell’Acoustic Guitar Village, Cremona Musica International Exhibitions and Festival

Masterclass di Liuteria per Chitarra Acustica e Mandolino

venerdì 24, sabato 25, domenica 26 settembre  2021

sala Masterclass 1 presso Uffici di Cremona Fiere

Docenti: M° ENRICO BOTTELLI (Ita) – M° LORENZO LIPPI (Ita)
in collegamento da remoto: M° JOHN MONTELEONE (Usa) – M° STEVE GILCHRIST (Australia)

traduzioni ed assistenza M° Max Monterosso, M° Mirko Borghino e M° Massimo Gatti.

Massimo Gatti è considerato il maggior esperto di mandolino americano F model in Italia. Oltre a essere un mandolinista di fama internazionale è un collezionista di questo genere di strumenti.
Interverrà durante il collegamento con John Monteleone e inoltre illustrerà l’evoluzione del mandolino F style dalla sua introduzione nel 1922 del Gibson F5 Lloyd Loar fine ai giorni nostri e risponderà alle domande sulla costruzione di questo tipo di strumento. Massimo ha fatto da assistente a John Monteleone e a Steve Gilchrist durante tutti i loro seminari italiani all’Acoustic Guitar Meeting di Sarzana.

Costo euro 230,00 iva compresa

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Programma:

M° Liutaio ENRICO BOTTELLI (Ita)

Nato a Milano nel 1961, Enrico Bottelli si dedica dal 1988 alla costruzione di chitarre classiche da concerto di alta qualità. I suoi strumenti da concerto sono apprezzati in tutto il mondo da amatori, musicisti professionisti e collezionisti per l’aspetto estetico elegante e raffinato, le qualità musicali, e la precisione della lavorazione.
Il suo primo approccio alla liuteria avviene nel 1981 tramite il M° Carlo Raspagni, da allora la sua esperienza ha continuato ad espandersi, diventando particolarmente ampia e varia.
Nel 1982 partecipa ad un corso per la costruzione della chitarra steel string presso il famoso costruttore Ervin Somogyi in Berkeley, California.
Dal 1988 al 1993 studia l’innovativo sistema Kasha applicato alla chitarra classica, sotto la guida del liutaio Americano Richard Schneider. Successivamente nel 1994 e 95 studia l’approccio della tradizione Spagnola alla chitarra classica con il grande maestro del xx secolo Josè Luis Romanillos.
Come risultato di questo intenso contatto con J.L.Romanillos, Enrico Bottelli scopre il fondamentale lavoro degli altri grandi maestri spagnoli di fine ‘800 e inizio ‘900.
Le chitarre da concerto di E. Bottelli prendono ispirazione dalle chitarre iconiche di Antonio de Torres, Enrique Garcia, Manuel Ramirez, Hermann Hauser I, Josè Romanillos e David Rubio, i cui strumenti ha esaminato e studiato intensamente, rimanendone affascinato dalla raffinatezza e nobiltà del suono e dalla bellezza estetica.
Oggi E. Bottelli costruisce una chitarra inusualmente leggera e sensibile, ispirata alla chitarra classica tradizionale spagnola. I suoi strumenti sono conosciuti per la musicalità, e la grande varietà e bellezza timbrica, e sono caratterizzati da bassi profondi e nitidi ed acuti in cui limpidezza e definizione si fondono con rotondità e corpo.
Oltre che per l’attenta scelta dei materiali altamente selezionati le sue chitarre si distinguono per la cura dei particolari e dell’aspetto estetico.
Tutte le sue chitarre sono costruite su ordinazione e su misura per soddisfare le esigenze musicali ed estetiche dei clienti. In alcuni strumenti l’aspetto decorativo e la scelta dei legni assumono una rilevanza tale da poterli considerare oggetti d’arte oltre che strumenti musicali.
Ha partecipato alle più importanti mostre e convention in Italia, Europa e Stati Uniti.
I suoi strumenti sono usati in Europa, Stati Uniti e Giappone e distribuiti dai negozi più importanti e qualificati.  www.bottelliguitars.com

La chitarra classica di liuteria, fra arte e artigianato

1° giorno – Venerdì 24, dalle 10.00 alle 13.00

  • La chitarra classica spagnola, progetti dei principali liutai, caratteristiche sonore
  • La chitarra classica contemporanea, nuove tendenze
  • La chitarra classica del liutaio Bottelli
  • Domande

2° giorno – Sabato 25, dalle 10.00 alle 13.00

  • Cenni sul metodo costruttivo spagnolo. Presentazione di alcune parti dello strumento e la tecnica di assemblaggio
  • Il progetto e le scelte costruttive in rapporto al suono desiderato; come passare dal progetto al suono e alcune linee guida
  • Liuteria fra arte e artigianato, la visione della liuteria secondo Bottelli
  • Domande

M° Liutaio LORENZO LIPPI (Ita)

Lorenzo Lippi è da tempo uno dei più conosciuti e stimati liutai italiani, noto per la raffinatezza dei suoi lavori e la qualità sonora dei suoi strumenti. Ha iniziato la sua carriera costruendo strumenti antichi, ma da molti anni si occupa prevalentemente di chitarre classiche e mandolini. Vanta una lunghissima esperienza come insegnante presso la Civica Scuola di Liuteria di Milano, dove, fin dal 1979, non ancora ventenne, ha contribuito a formare molti dei liutai italiani oggi attivi e anche diversi stranieri. Noto anche per i suoi studi e pubblicazioni di carattere storico e tecnologico in ambito organologico, di recente ha redatto alcune voci per la nuova edizione dello storico “Grove Dictionary of Musical Instruments” ed è invitato  regolarmente a tenere conferenze e Masterclass in diverse nazioni.
Primo premio e medaglia d’oro al III Concorso Internazionale di Liuteria di Pisogne (BS), i suoi strumenti sono suonati da musicisti di tutto il mondo (Giappone, Olanda, Norvegia, Italia, Francia, Austria, USA, Svizzera, Cina, Corea, Taiwan, Messico, Grecia).  www.lippi.net

La costruzione del mandolino moderno: storia del mandolino romano e tecniche costruttive romana e napoletana a confronto

1° giorno – Sabato 25, dalle 14.30 alle 17.30

  • Note sulla storia del mandolino romano e sulla “invenzione” del mandolino romano moderno da parte di G.B.Maldura nel 1884
  • Evoluzione del modello originale fino a Embergher
  • Lo stile e la tecnica costruttiva di Embergher dai suoi esordi ad Arpino fino al suo successo e alla cessione della fabbrica (evoluzione dei modelli e delle tecniche, esperimenti dei primi anni e standardizzazione successiva)

2° giorno – Domenica 26, dalle 14.30 alle 17.30

  • Differenze tra la tecnica costruttiva romana e napoletana: analisi di esempi storici e loro attualità
  • Caratteristiche stilistiche e costruttive dei principali liutai romani e napoletani

 Durante il seminario ci sarà ampio spazio per domande e contributi da parte dei partecipanti.
Il seminario sarà supportato da ampia documentazione bibliografica e fotografica e dall’analisi in diretta di strumenti originali, sia per la parte “stilistica” estetica che per la parte costruttiva, anche avvalendosi di attrezzatura di indagine (es. endoscopi, microscopio digital, ecc.) fornendo anche informazioni sulle tecniche di rilievo per acquisire informazioni costruttive dagli strumenti originali eseguendo indagini con strumenti a basso costo e di facile reperimento.
Ai partecipanti sarà fatto omaggio di un rilievo dettagliato di uno strumento romano a scelta tra gli ultimi pubblicati dal relatore (mandolino De Santis, mandolino quartino Embergher, mandoloncello Embergher) e visibili sul sito www.lippi.net

M° Liutaio JOHN MONTELEONE (Usa)

John Monteleone nasce a Manhattan nel 1947 e cresce a Long Island. In tenera età impara da autodidatta a costruire chitarre. Nel 1973, dopo essersi laureato al Tarkio College con una laurea per insegnare musica, inizia a restaurare e costruire professionalmente strumenti musicali a corde.
Riconosciuto come uno dei migliori costruttori di chitarre e mandolini archtop viventi al mondo, John Monteleone è da molti anni all’avanguardia nella loro produzione.
I suoi strumenti, dal design unico, sono il massimo dell’espressione artistica che si riflette nel sottile ma stimolante matrimonio di forma e funzione.
John Monteleone ha contribuito allo sviluppo della liuteria per più di quarant’anni con la sua passione per design innovativi ed eleganti.  Ha fatto della produzione di strumenti di grande espressione nel tono una delle missioni della propria vita.
Il nucleo centrale strutturale da lui perseguito è rappresentato dalla dedizione a raffinati equilibri armonici di tono nonché dalla suonabilità, elementi attorno ai quali egli introduce spesso accenti di design più interessanti, che esplicitano l’originalità e la ricchezza di suono delle sue opere.
Grandi chitarristi come Mark Knopfler, Eric Clapton, Pat Metheny, Woody Mann, Mike Marshall e molti altri posseggono e suonano chitarre e mandolini Monteleone.
Alcuni dei suoi strumenti sono esposti al Metropolitan Museum di New York.
https://monteleone.net/

Venerdì 24, dalle 14.30 alle 17.30 in collegamento da remoto con il laboratorio di Islip NY – introduzione e assistenza di Massimo Gatti
I mandolini Grand Artist Monteleone  e altre esperienze relative al mandolino
Monteleone si concentrerà sul mandolino e ne porterà uno da mostrare mentre ne parla. Con l’ausilio di slides parlerà anche del restauro che ha eseguito qualche anno fa sul mandolino Lloyd Loar di Mike Marshall e parlerà anche del mandoncello costruito sempre per Marshall.
Inoltre, argomento di discussione sarà anche il Modern Mandolin Quartet.

M° Liutaio STEVE GILCHRIST (Australia)

Luthier Steve Gilchrist was born in 1955 in Warrnambool, a town in the state of Victoria in the Southeastern part of Australia. His first mandolin memories come from just looking at and holding his brother’s old bowl back mandolin. Later on while attending art school and building surfboards, his interest in mandolins surfaced again and he began drawing plans from magazines and album covers of Bill Monroe as there were no actual F-5’s available to him for study. Using Monroe’s fingers as a scale reference he actually drew plans, built molds, and constructed his first instruments.
At 21 he moved to the state capital of Melbourne where he continued to build instruments, but more importantly, he began getting a lot of work repairing instruments. This, of course, gave him access to original instruments and the quality of his work began a rapid improvement.
In 1978 Steve returned to Warrnambool where he established Gilchrist Mandolins and Guitars. The following year he traveled to the U.S. to gain better access to wood and materials for his work, and to find and study more original instruments.
During his visit he became friends with reknowned vintage expert George Gruhn. At Gruhn Guitars he studied and researched dozens of classic vintage instruments and met many talented musicians that, in turn, inspired a new level of motivation and development in his work. It was during this time that he met his longtime friend David Grisman, who as Steve says,” then and now, has encouraged and inspired me every step of the way.”
After this intense sojourn to the U.S., Steve returned to Warrnambool to set up a new workshop. He worked diligently filling the orders that had been generated from his exposure in Nashville. Throughout the 80’s he continued to supply instruments to Gruhn Guitars as well as taking direct orders from customers around the world.
In 1992, through an association with David Grisman and Dexter Johnson, Carmel Music Co. became the exclusive U.S. distributor of Gilchrist guitars and mandolins. Over the years we have had the pleasure of working with a great number of wonderful and talented musicians including David Grisman, Ronnie McCoury, Mike Compton, Aubrie Haynie, Ricky Skaggs, Buck White, Tom Rozum, Matt Flinner, Andy Statman, Jerry Garcia, Tommy Comeaux, Butch Baldassari and members of the Nashville Mandolin Ensemble, G.E. Smith, Evan Marshall, and many more.
Steve lists his main influences as, “Lloyd Loar and all the engineers and craftsmen at “The Gibson” plant between 1910 and 1925.”
www.gilchristmandolins.com/

Domenica 26, dalle 10.00 alle 13.00 in collegamento da remoto con l’Australia – introduzione e assistenza di Massimo Gatti
Steve Gilchrist parlerà della sua storia e conoscenza dei mandolini, partendo dalla perizia sui mandolini Gibson fino alla nascita e successo della “Gilchrist Guitars and Mandolins”. 

Masterclass di Didattica per Chitarra Acustica

venerdì 24, sabato 25, domenica 26 settembre 2021

sala Masterclass 2 presso Uffici di Cremona Fiere

Docenti: M° FRANCESCO BUZZURRO (Ita) – …………………………………

assistenza e traduzioni Camilla Conti

Costo euro 230,00 iva compresa

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Programma:

M° FRANCESCO BUZZURRO

Francesco Buzzurro inizia a suonare la chitarra all’età di 6 anni e in gioventù consegue il diploma al Conservatorio Bellini di Palermo bruciando i tempi. Si perfeziona presso l’International Arts Academy di Roma sotto la guida di Stefano Palamidessi e di grandi concertisti come David Russell, Alberto Ponce, Hopkinson Smith e John Duarte.
Dopo la Laurea in Lingue e Letterature Straniere, sviluppa un’intensa attività concertistica che lo porta a viaggiare in tutto il mondo. Come chitarrista classico, vince tre concorsi nazionali: il “Città di Alassio” ed il “Benedetto Albanese” di Caccamo in Sicilia e il “Savona in Musica”.
Allo studio della classica e alla sua passione per la musica folk, affianca ben presto l’interesse per il jazz, che lo porta a conseguire la Laurea in Musica Jazz con menzione d’onore. Grazie a una profonda attività di ricerca in questo ambito musicale, trova uno stile personale e unico di improvvisazione, non esente da contaminazioni di bossanova, musica etnica e latin-jazz.
Per la sua fama di chitarrista fuori dagli schemi e per la sua tecnica peculiare di improvvisazione sulla chitarra classica, viene annualmente invitato dalla University of Southern California di Los Angeles come docente in seminari unificati per i dipartimenti di chitarra classica e jazz.
E’ titolare della cattedra di Chitarra Jazz del conservatorio Giuseppe Martucci di Salerno.
Francesco Buzzurro è oggi uno dei più apprezzati e poliedrici chitarristi votato dalla famosa rivista di settore Musica Jazz come uno dei più talentuosi del panorama internazionale.
www.francescobuzzurro.it

LA CHITARRA SOLISTA FINGERSTYLE NELLA MUSICA LATIN/JAZZ/POP

Obiettivo:
La masterclass si prefigge di coinvolgere i partecipanti nello studio della chitarra latin-jazz attraverso lezioni teorico-pratiche volte ad approfondirne il repertorio e l’improvvisazione, spendibile anche in contesti pop e affini. La conoscenza delle tecniche basilari di armonizzazione sulla chitarra permetterà agli studenti di affrontare l’esecuzione di standards della musica mondiale, e gradualmente di rielaborarli in maniera personale.  Non esiste alcuna preclusione al tipo di chitarra utilizzata dai partecipanti, in quanto il principio fondamentale è quello di invogliarli ad essere creativi indipendentemente dalle specifiche tecniche dello strumento utilizzato. Scopo fondamentale della masterclass sarà dunque quello di valorizzare il vissuto ed il background di ciascun musicista, filtrandolo alla luce degli stilemi propri del jazz. 

Calendario M° Francesco Buzzurro

Venerdì 24 settembre, dalle 10 alle 13

ACCORDI E TECNICHE DI ARMONIZZAZIONE

  • Tecniche basilari di utilizzo della mano destra nel fingerstyle jazz;
  • Approfondimento tecnico e teorico del meccanismi che regolano il funzionamento della chitarra dal punto di vista armonico;
  • Le scale armonizzate-ipotesi di studio;
  • La melodizzazione degli accordi ovvero lo spostamento degli accordi statici maj7-min.7-dom7-dim.-half dim.- su tutta la tastiera;
  • Le cadenze principali maggiori e minori ovvero i movimenti armonici più spesso ricorrenti nei brani musicali; i turnarounds;
  • La chitarra ritmica nello Swing e nella musica brasiliana;

Sabato 25 settembre, dalle 10 alle 13

TEORIA E PRATICA DELL’IMPROVVISAZIONE

  • Approfondimento tecnico e teorico del meccanismi che regolano il funzionamento della chitarra dal punto di vista melodico;
  • Esplorazione della tastiera e visualizzazione delle scale e degli arpeggi nei diversi box;
  • L’importanza del position playing;
  • Il controllo del basso alternato nell’esecuzione di scale e arpeggi ed intervalli;
  • Aspetti fondamentali dell’improvvisazione-razionalità e istinto;
  • Note guida ed enfatizzazione di tensioni ed estensioni diatoniche degli accordi;
  • Approcci diatonici e cromatici

Domenica 26 settembre, dalle 10 alle 13

L’ARRANGIAMENTO E L’ARMONIZZAZIONE DI UN BRANO IN FORMA SOLISTICA.

  • Dal tema alla polifonia;
  • La scelta della tonalità;
  • Il walkingbass;
  • Sostituzioni e dominanti secondarie;
  • Il groove: Stile e coerenza stilistica;
  • Movimento delle parti;
  • Le direzioni del fraseggio;
  • I dropchords;
  • Conclusioni;

LA PROFESSIONE DEL MUSICISTA.

  • Scaletta intelligente e scelta del repertorio;
  • Curva delle emozioni;
  • Il musicista e il pubblico: dialogo o monologo?
  • Dimensione valoriale della musica;
  • Suono, palcoscenico e luci;
  • L’importanza di un management e il gioco di squadra;

M° …………………………………..

Il rapporto …………………………………………………………

Calendario M° …………………………

Venerdì 24 settembre, dalle 14 alle 17

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Sabato 25 settembre, dalle 14 alle 17

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Domenica 26 settembre, dalle 14 alle 17

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BUON LAVORO!